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Il mio nome è Maria, ma tutti
mi chiamano Maddalena perché sono oriunda di
Magdala, non lontano dal lago di Genesaret.
Proprio li in vicinanza alla caserma si trovava
la mia casa. Molti soldati venivano da me
pagandomi per i momenti del piacere. Nessuno di
loro mi ha mai amato. Ero soltanto in ginocchio,
un divertimento per i romani. Neanch’io li ho
amati. Non avevo né amici né amiche. Finalmente
il mio cuore è diventato così duro che non ero
capace di piangere. E poi nessuno piangeva su di
me. Io lo sapevo bene: ero senza un minino
valore, ero una tale fra le molte. In somma ero
quella che aveva perduto la dignità femminile.
Spesso mi hanno chiamato – “Maddalena
adulteratrice” o “quella della caserma”.
C’era una cosa nella quale occupavo il primo
posto: Ero la prima in peccato.
2.
Un
incontro
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Senza luce
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Musica
oscurità
Un giorno facevo una
passeggiata senza alcuna precisa intenzione.
Sono arrivata sulla piazza del mercato ed
accidentalmente ho visto un uomo circondato di
una folla. L’ho trovato completamente diverso
di quei che avevo conosciuto. Era bello ? Credo
di sì. Direi che la sua bellezza non era
terrestre. Mi è piaciuto il suo viso sereno e
tranquillo. Mi sono avvicinata a lui. Quando ho
sentito di che cosa stava parlando, ho capito
che era Gesù di Nasaret. Ho già sentito parlare
di lui tempo fa. Dicevano che aveva salvato una
donna adultera dalla morte a colpi di pietra. Mi
ricordo bene di ciò che avevo pensato in quel
momento: « Bene, non sono io ma Lei » « Non è il
mio affare ». E poi io ho dimenticato tutto
l’avvenimento e soprattutto lui.
Ed ora sono io di fronte a
lui e mi sento come quella donna, piena di
peccato, colpevole. Lui parlava a voce alta.
Parlava della bontà di Dio Padre nostro. Ha
detto che veniva dai peccatori per perdonare. Ho
pensato: « Se avesse saputo chi ero io… ». In
quel momento Gesù ha guardato verso di me ed ho
sentito che mi conosceva. Nei suoi occhi non ho
sentito né intenzione di rilevare i miei
difetti. I suoi occhi esprimevano l’amore. Dio è
venuto per trovarmi. Non ero buona ma lui è
venuto per trovarmi. Quando parlava, il mio
cuore diventava pieno di una vita nuova. Io
ripetevo: « E qualcuno che mi ama come sono, non
ha paura di me, di una adulteratrice ».
Immediatamente ho capito che sono in presenza di
qualcuno possedente la potenza di cambiare la
mia vita. Mi sono messa a in ginocchio e tutti i
miei peccati li ho posti ai suoi piedi.
Ho trovato la sorgente nella
quale mi sono lavata. Ho trovato l’amore e gli
ho permesso di prendermi.
3.
Il
cambiamento di vita.
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Gesù e
Maria cantano poi escono
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Musica
pianissimo
Ho abbandonato la caserma !
Ho lasciato il mio peccato !
Ho preso soltanto con me poca roba e me ne sono
andata via.
Senza dire niente.
Senza dire « Arrivederci »
Senza sentire nessuna nostalgia del passato.
Non volevo più conoscere il
peccato. Ho incontrato Gesù. Era proprio lui che
mi aveva fatta capace di prendere quella
decisione cosi imprevista. Abbandonando la
caserma – ho lasciato il mio modo di vita. Ora
mi sbrigo verso la luce del Signore, verso
l’amore che avevo cercato da sempre. Tempo fa
ero la prima in peccato per diventare infine la
prima in repentinità.
4.
La
comunità
Ho fatto la conoscenza dei
discepoli del Signore. Mi hanno ascolto proprio
così come si accoglie una sorella. Gli ho detto:
« Voglio seguire Gesù con voi ». Hanno accettato
la mia decisione. Prima, non ero amata da
nessuno, adesso tutto mi amano. Sono rispettata
come donna, anche la mia dignità viene
rispettata. Mi trovo una persona vera, non sono
più quel povero oggetto di caserma. Ora, io so
bene e ne sono sicura, che un cuore ferito può
essere guarito soltanto dall’amore e quell’amore
l’ho travato qui.
5.
La
croce
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Canzone
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Musica -
pianissimo
Quel giorno era venerdi. Ho
appreso che Gesù era stato condotto al luogo
della crocifissione. Era stato condannato a
morte e caricato di una croce.
Mi sono recata subito in
direzione di Golgota, ho percorso la folla per
essere presso del mio Signore. I soldati
gridavano, minacciavano, ma io non avevo paura
di loro. Ne avevo conosciuti alcuni in caserma,
sapevo bene che erano vili. Io ero debole, di
poca forza, ma avevo il mio amore unico. Ero ai
piedi del mio amore. Ero davanti a Gesù.
6.
La
risurrezione
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Diapositive
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Le
bende
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Canti
della Passione
Il giorno dopo mi sono alzata
presto. Mi sono vestita ed uscita in fretta.
Portavo con me olio e profumi per ungere il
corpo del Signore. C’era ancora una cosa (molto
importante) alla quale non avevo pensato – c’era
ma grossa pietra della tomba. Dicevo a me
stessa: « Chi farà rotolare via le pietra che si
trova davanti alla porta ?» Senza cercare
qualcuno che avrebbe potuto aiutarmi, sentivo
una forza enorme nascente dentro di me. Ho
sentito Gesù, il suo perdono. È proprio quell’amore
che mi dava una potenza capace a muovere ogni
grossa pietra. Quando sono arrivata alla tomba ,
la pietra molto pesante era già spostata. Ma
dentro non c’era Gesù. Sedendo di fronte alla
grotta per la prima volta mi sono messa a
piangere. Piangevo il mio amore. All’improvviso
ho sentito:
« Donna, perché piangi » È la
prima volta che uno mi ha chiamato così.
« Signore chi è Lei ? Hai
visto il corpo del mio Maestro ? È Lei che
l’aveva portato via ? Dimmi, dove l’hai messo ed
io lo prenderò. »
« Maria ! » Mi ha chiamato
Maria. Ho visto lui davanti a me « Rabbuni ! »
gli ho detto piena di felicità. Voltandomi verso
di lui volevo salutarlo, imbracciarlo. Lui disse
a me « Non mi trattenere, perché non sono
ancora salito al. Padre: ma va’ dai miei
fratelli e di’ loro: È resuscitato, è vivente »
7.
Due
risurrezioni
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Le danze
finiscono
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Musica
pianissimo
Alla tomba del Signore
avevano luogo due risurrezioni: Gesù è risorto
il primo, e poi - io Maria chiamata Maddalena.
La prima in peccato, ma anche la prima in
repentinità. Io chi stavo per credere che non
fosse nessuna salvezza per me, che mi aspettasse
solo la profondità del sepolcro. Io giorni fa
una adulteratrice ho visto la prima il Risorto,
Lui ha parlato con me …
FINE
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